LA TORRE DI SANT'ALLUCCIO
 

Fu eretta tre secoli prima dell'anno mille. Serviva come  rifugio per i numerosi viandanti che attraversavano quei  luoghi selvaggi. Era un'epoca in cui non mancavano i pericoli,  compresi quelli derivanti dalle aggressioni dei banditi che si  appostavano sui monti. Annessa all'antico Romitorio, c'era  una cappella che nel corso dei secoli, fu trasformata in  edificio rustico ad uso dei contadini che vi abitarono, dopo che il complesso perse la sua primaria funzione. Dotata di una  bella torre merlata (oggi distrutta). L'intera costruzione è  in completo stato di abbandono. La leggenda narra che fu  edificata dal monaco francese Alluciem, che con altri due  compagni Justis e Barontes, lasciò il monastero di Cluny, da  cui aveva preso il nome dall'ordine a cui appartenevano;  Cluniacense. I tre monaci si trasferirono su questi monti in  tre luoghi diversi. Ognuno di loro edificò una cappella e un  romitorio.

Questi luoghi (San Baronto, San Giusto al Pinone e  Sant'Alluccio) presero e tutt'oggi hanno il nome dei tre frati francesi. La leggenda vuole che i tre frati si passassero  da un luogo all'altro, la mestola per murare i tre edifici. In questi edifici i pellegrini non solo venivano rifocillati, ma nel caso che ne avessero bisogno venivano curati anche fisicamente.

Foto concessa dalla sig.ra Mirella Brunetti

 

Questo è lo stato attuale della torre.

 

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